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Sunday, June 24, 2007

Controllare l'impianto dallo spazio


In un'era tecnologica come la nostra, anche gli impianti fotovoltaici possono usufruire di prestazioni satellitari, per il controllo a distanza.

La soluzione si basa sulle trasmissioni delle informazioni fornite dagli inverter e un portale web per la loro diretta visualizzazione.

Questo approccio consente di verificare l'efficienza della trasformazione da corrente alternata a corrente continua prodotta dal campo fotovoltaico ed eventualmente rilevare possibili interruzioni della connessione dei moduli a livello di singola stringa, ma non di ottenere una valutazione della efficienza dell'impianto nel suo complesso.

Per verificare l'efficienza globale dell'impianto, cioè verificare l'effettiva capacità di convertire l'energia solare in energia elettrica, è innanzitutto necessario monitorare in maniera costante due parametri: la radiazione solare incidente sui moduli e la loro temperatura di lavoro

Il controllo a distanza di un impianto fotovoltaico è essenziale per assicurare il mantenimento della massima efficienza nella produzione di energia nel corso degli anni e quindi un processo rapido di recupero dell’investimento. Inoltre, la visibilità della energia prodotta dall’impianto fornisce al cliente la percezione del valore dell’investimento effettuato.

PV-Controller nasce grazie ad un progetto condotto in collaborazione con la Agenzia Spaziale Europea (ESA) da Flyby s.r.l., azienda italiana specializzata in servizi di telerilevamento satellitare in tempo reale e in sistemi per il monitoraggio ambientale, con lo scopo di offrire ad aziende ed Enti di istallazione di impianti fotovoltaici ed erogazione di servizi di manutenzione soluzioni innovative per rispondere alle esigenze dei loro clienti.

Telecontrollo a tecnologia satellitare

Nella sua versione base, PV-Controller consente il controllo remoto via web di impianti fotovoltaici tramite il monitoraggio in tempo reale della radiazione solare da satellite e l’acquisizione di informazioni relative all’impianto mediante un semplice data logger (EasyLog) da istallare presso l’impianto. Tale dispositivo è dotato di memoria e di modem GPRS ed invia al sito web almeno i dati di produzione oraria dell’impianto acquisiti da un contatore di energia ad impulsi (standard S0).

PV-Controller è così in grado di fornire on-line lo stato di funzionamento dell’impianto senza necessità di interfacciarsi ad inverters o a sensori meteorologici. PV-Controller è in grado comunque di acquisire dati dagli inverters dell’impianto e di fornire via web la diagnostica dell’impianto sfruttando anche tali informazioni.

Nel caso di impianti di medie o grandi dimensioni, PV-Controller prevede inoltre l’utilizzo di sensori di irradianza e sensori meteo gestibili utilizzando altre versioni di data loggers SolarSAT, LightLog e SuperLog. Quest’ultimo è equipaggiato anche di un display grafico per il monitoraggio sul posto dello stato di funzionamento dell’impianto.

L’efficienza dell’impianto fotovoltaico è on-line

Sfruttando un accurato modello opto-elettronico che viene applicato ai parametri descrittivi dell’impianto forniti via web dall’installatore, PV-Controller valuta la produzione oraria attesa dall’impianto e la confronta con quella misurata dal contatore. La produzione attesa viene calcolata sulla base dei dati di irradianza solare e di altri parametri come la temperatura dei moduli, la direzione e l’intensità del vento. Sul sito web viene così fornito il grado di efficienza dell’impianto in termini di produzione energetica ed in termini di redditività economica e la diagnostica di funzionamento (efficienza inverters, condizioni di malfunzionamento, ...).

L’installatore o il manutentore accedendo al portale web, completamente personalizzabile per l’azienda, può in ogni momento disporre della diagnostica di impianto e di un servizio di gestione degli eventuali allarmi.

PV-Controller consente di accorgersi di possibili inefficienze di produzione e delle conseguenti perdite economiche, riducendo al minimo la possibilità di falsi o mancati allarmi grazie all’ausilio della misura satellitare.

Un “plus”per ogni impianto fotovoltaico

I vantaggi principali offerti da PV-Controller sono:

economicità e semplicità d’installazione: il servizio è proponibile anche per piccoli impianti, consentendo al cliente finale di percepire giornalmente il valore dell’investimento effettuato. Il dispositivo EasyLog è di istallazione elementare, non necessitando di alcuna interfaccia con l’impianto o di connessione ad Internet e di configurazione di routers: basta collegare il dispositivo EasyLog ad un contatore ed i dati sono trasmessi automaticamente al sito web mediante link dati GPRS.

un unico portale web per diverse tipologie di impianto: la compatibilità con la maggior parte dei modelli di inverters offerta dai data loggers SolarSAT abbinati a PV-Controller, consente di gestire impianti di diverse caratteristiche con uno standard web unico condiviso dai diversi operatori (es. team di manutentori).

affidabilità e nessuna manutenzione: il monitoraggio dell’efficienza dell’intero impianto avviene senza dover installare sensori in linea con il campo fotovoltaico che necessiterebbero di verifiche di calibrazione e di interventi di manutenzione periodici. Il dato satellitare è accurato e la sua qualità costantemente controllata.

gestione manutenzione impianto: l’azienda o l’Ente erogatore del servizio PV-Controller può offrire al proprio cliente anche la gestione di eventuali allarmi di malfunzionamento dell’impianto consigliando interventi di manutenzione mirati.

accesso ai dati sicuro e diversificabile: i dati diagnostici dell’impianto sono disponibili tramite una interfaccia user-friendly direttamente accessibile dall’operatore o anche dal cliente finale, mediante password di accesso diversificate attraverso il sito web dell’azienda erogatrice del servizio.

Per seguire il cliente dalla progettazione alla manutenzione .

Integrando i moduli PV-Controller e PV-Planner, il sistema SolarSAT consente di seguire il cliente finale durante l’intero ciclo di vita dell’impianto: dall’esame di fattibilità, alla progettazione, alla preventivazione, al collaudo, all’assistenza tecnica per il monitoraggio del corretto funzionamento, alla manutenzione dell’impianto. Tale approccio consente di fornire la massima soddisfazione al cliente finale in termini di qualità globale dell’offerta, attraverso servizi di elevato valore aggiunto erogati da un unico sistema web aziendale.

Massima flessibilità di personalizzazione.

Il sistema integrato SolarSAT è completamente personalizzabile per l’azienda o l’Ente che desidera offrire i diversi servizi ai propri clienti, essendo integrabile nei portali web aziendali esistenti in outsourcing.

Wednesday, April 18, 2007

Arctic Arc: l'importanza dell'uomo

Il 2007-2008 è stato proclamato l'Anno polare internazionale, il principale sforzo di ricerca coordinato a livello internazionale degli ultimi 50 anni, dove scienziati e responsabili politici di 45 paesi hanno assicurato il loro sostegno politico e finanziario.

L'obiettivo generale dell'iniziativa è quello di consentire un'osservazione e una comprensione più dettagliate delle regioni polari, attirando l'attenzione del mondo intero sulla loro importanza.

Vi sarebbe dovuto essere anche un satellite a dar man forte al grande evento, il satellite CryoSat, che avrebbe dovuto fornire dati importantissimi sui cambiamenti climatici ma è andato perduto 19 mesi fa a causa di un lancio fallito. Tuttavia l''ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha deciso di ricostruirne un altro, CryoSat-2, che sarà comunque più potente del primo e verrà lanciato in orbita nel 2009. Il grande vantaggio del nuovo satellite è la capacità di misurare i cambiamenti nello spessore dei ghiacci sia sul mare che sulla terra. Ma in un'era in cui i satelliti artificiali perlustrano e frugano in ogni anfratto del globo si sente comunque l'importanza dell'uomo, che dovrà compiere indagini sul posto. A riguardo, nella preparazione del lancio sono attualmente in corso nell'Artico vari esperimenti sul campo, nell'ambito delle iniziative organizzate per l'Anno Polare Internazionale.

Uno di questi è la spedizione Arctic Arc, sponsorizzata da Rolex, i cui protagonisti sono due esploratori belga: Alain Hubert (53 anni ingegnere ed esploratore) e Dixie Dansercoer (45 anni, campione di windsurf ed esploratore del Karakorum in bicicletta), partiti il primo di marzo dal Capo Arktishewski, in Siberia.

I due esploratori, equipaggiati di tutto, trascinando ognuno una slitta del peso di 130 kg con le provviste e le attrezzature, si muovono in territori ghiacciati dove le temperature variano da -21 a -46 gradi ma che possono scendere a -60 quando soffia il vento o quando si aprono improvvisamente nel ghiaccio crepacci insidiosi che fanno affiorare le acque gelide dell'Oceano Artico, il cui contenuto di energia influenza tutto il clima della Terra.

La prima tappa della spedizione è il Polo, da cui poi i due esploratori proseguiranno per la Groenlandia, che attraverseranno in tutta la sua lunghezza per giungere dopo 2500 chilometri all'estremo lembo meridionale il primo giugno.

I satelliti, ha spiegato Alain Hubert a Newton prima della partenza, compiono osservazioni a tappeto dall'alto, ma per esempio non riescono a determinare con esattezza lo spessore del ghiaccio artico, poichè la neve che lo ricopre falsa le misurazioni.

Così, in attesa di quello che dovrà fare poi CryoSat-2, in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea a seguire il cammino di Hubert e Dansercoer vi è in orbita il satellite-sentinella dell'ambiente terrestre Ers2, il quale attraverso le informazioni prelevate direttamente dal campo (ogni 4 chilometri di percorso i due esploratori compiono misure dirette del ghiaccio, dello spessore della neve e della sua diversa capacità di riflessione delle onde elettromagnetiche inviate dalla spazio) si potranno perfezionare i modelli matematici delle rilevazioni satellitari per avere sin d'ora, automaticamente, un quadro preciso della situazione dei ghiacci artici, resi sempre più sottili a causa del global warming.

Così, col conforto di un iPod con musiche di Mozart e Neil Young ma, soprattutto con la convinzione di esser parte di un'impresa storica Alain Hubert e Dixie Dansercoer sfidano le condizioni estreme dell'Oceano Artico per provare di capire con precisione le condizioni di salute del nostro pianeta.

L'impresa Arctic Arc ha uno scopo educativo di sensibilizzazione sulle condizioni del Pianeta: in 40 Paesi del mondo 500.000 studenti dagli 8 a 18 anni la seguono via computer con materiale illustrativo.

Esplorazione sull'altro versante: By airship to the North Pole