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Wednesday, March 07, 2007

Questa storia dell'Apophis

Questa storia dell'Apophis sta diventando motivo di preoccupazione per molti.

Mi sembra di stare a leggere i fumetti di Gordon Flash o di Superman, cui non era affatto inusuale per loro cimentarsi con asteroidi minacciosi, intervenendo magari all'ultimo momento, ma giusto in tempo per salvare il pianeta da un terribile destino. Loro, ci riuscivano senza troppi affanni ed il mondo intero plaudiva e gli tributava i giusti onori.

Eppure quei fantastici disegni, che ti mostravano il futuro a portata di mano, oggi sarebbero molto di attualità. La minaccia incombente d'un asteroide è un problema planetario e ha messo in apprensione gli ambienti scientifici e militari, anche se c'è chi teme che eventuali armi spaziali vengano giustificate con la minaccia degli asteroidi. D'altronde, l'isotopo 238 del plutonio viene utilizzato quale sorgente di energia nelle missioni spaziali interplanetarie ma è anche un componente fissile fondamentale nelle moderne armi nucleari.

A riguardo, sono in molti a suggerire alle Nazioni Unite di prendere il comando sulla risoluzione di questa minaccia, anche perchè la NASA, sebbene abbia individuato più di 700 asteroidi e ha la possibilità di individuarne altre migliaia... non ha i soldi per cimentarsi in tal missione.

Per questo gli scienziati hanno indetto un congresso planetario della difesa. Proprio a Washington, nei prossimi giorni, è indetta una riunione tra specialisti di tutto il mondo per discutere il rischio d'impatto tra il nostro pianeta e qualche asteroide malintenzionato.

Negli ultimi 10 anni, il 90% degli asteroidi che minacciano il nostro Pianeta, i cosidetti Neos, sono stati individuati e ce ne sono 127, secondo gli scienziati del NEO (Near Earth Objects Program Office), che possono diventare una minaccia concreta per il nostro pianeta. Un urto con la Terra provocherebbe un disastro ambientale che potrebbe coinvolgere l'intero pianeta.

Naturalmente, l'attenzione è tutta per Apophis, l'asteroide che dovrebbe schiantarsi sulla Terra il 13 aprile del 2036... ma perchè ciò avvenga... dovremmo proprio considerarci degli sfigati, visto che allo stato attuale rimane ancora molta incertezza per giungere a conclusioni più attendibili.

  • 2029: Apophis dovrebbe passare a 18.000 miglia dalla Terra.
  • 2036: Se Apophis colpisse la Terra, molto probabilmente accadrebbe nell'Oceano Pacifico, il che causerebbe uno tsunami sul litorale ad ovest degli Stati Uniti, mettendo in pericolo milioni di persone.
  • Le probabilità di una persona d'essere colpita da un fulmine, circa 1 su 700.000
  • Le probabilità di vincere alla lotteria del Texas, circa 1 su 25.8 milioni

Tuesday, February 20, 2007

L'incubo Apophis

Un recente mandato congressuale invita la NASA a trovare delle valide soluzioni che possano annullare la pur minima probabilità che alcuni asteroidi pericolosi (127, secondo gli scienziati del NEO - Near Earth Objects Program Office), possano diventare una minaccia concreta per il nostro pianeta.

L'ente spaziale americano, con l'ausilio di sofisticatissimi telescopi, quali il Large Synoptic Survey Telescope (LSST), il grande telescopio sinottico di indagine, o il Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System, è in grado di rintracciare tutti gli oggetti più grandi di 700 metri di diametro e di tenere sotto controllo quelli più minacciosi.

Sinora, però, gli sforzi compiuti non sono sufficienti a scongiurare la minaccia che si abbatterà sul nostro pianeta nel 2036.

In particolare, tra questi corpi celesti vaganti nello spazio che possono impattare con la Terra, quello che preoccupa maggiormente è stato scoperto nel 2004, e si chiama Apophis, derivante da Apep, il dio egiziano del male e della distruzione, il quale potrebbe entrare in rotta di collisione con la Terra, appunto, il 13 aprile del 2036.

L'asteroide Apophis 99.942 (questo il numero attribuitogli) pesa 46 miliardi di chili ed è lungo 390 metri. La preoccupazione degli scienziati e che esso, nel 2029, possa incontrare un corridoio orbitale, che lo faccia deviare verso il nostro pianeta. Se ciò accadrebbe, Apophis preciterebbe sulla Terra 7 anni dopo.

Per cui, si sta pensando di trovare un sistema che possa deviarlo senza toccarlo, altrimenti si rischierebbe una tremenda esplosione che creerebbe una massa di polvere che oscurerebbe il sole, aggravando, in tal modo, il già preoccupante Global dimming e sconvolgendo la vita sulla Terra.

Per trovare questa soluzione le Nazioni Unite, sono state invitate dall'Association of Space Explorers, l'associazione che raccoglie gli ex astronauti e cosmonauti, a coinvolgere molte delle principali organizzazioni del mondo, invitandole a concepire dei validi programmi in grado di neutralizzare gli asteroidi pericolosi.

Nel caso di Apophis, quello che si vuole fare è di lanciare una missione spaziale destinata ad eliminare la minaccia: una soluzione su cui molti scienziati concordano è quella di mandargli incontro una grande astronave che sia in grado di attrarlo per forza di gravità fuori dall'orbita che lo rende molto pericoloso per il nostro pianeta.

Un progetto di 300 milioni di dollari che verrà vagliato dalle Nazioni Unite, poichè riguarda il mondo intero. Le possibilità di una collisione con la Terra sono assai esigue, una su 45 mila ma quell'unica possibilità, se si realizzasse sarebbe devastante.

Tra l'altro, per coloro che proporranno un'idea intelligente atta a risolvere definitivamente il problema, la Planet Society offre un premio di 50 mila dollari

Da leggere pure: Apophis 99942, e 13 aprile 2036

Friday, April 21, 2006

APOPHIS 99942


L'asteroide Apophis in viaggio verso la Terra: pericolo impatto nel 2035?

La NASA l'ha recentemente ribattezzato 99942 Apophis. È un asteroide di oltre 300 metri di diametro, sotto osservazione da parte degli astronomi da oltre un anno, ovvero da quando le rilevazioni hanno evidenziato una sua inusuale pericolosità per la Terra. Il 13 aprile 2029 dovrebbe transitare a circa 36 mila chilometri dal nostro pianeta, un decimo della distanza media Terra-Luna, poco sopra le orbite dei satelliti geosincroni. Una traiettoria che, sei anni più tardi, nel 2035, potrebbe riportare Apophis ancora più vicino, con una probabilità su sessanta di colpire il nostro pianeta.

L'allarme è stato rilanciato ieri da Viktor Shor del Practical Astronomy Institute di San Pietroburgo, nel corso di una conferenza sul pericolo di asteroidi e comete che si sta svolgendo in questi giorni nello stesso istituto. Gli scienziati del Russian Institute of Calculus Mathematics and Mathematical Physics hanno presentato un modello relativo alla possibile collisione di Apophis con la Terra, precisando che l'impatto sull'oceano potrebbe causare tsunami di molte centinaia di metri, laddove gli tsunami provocati dai terremoti raramente raggiungono i cinquanta metri di altezza.

Secondo le ultime rilevazioni, Apophis, originariamente noto come asteroide 2004 MN4, ha un diametro medio di 320 metri e viaggia a una velocità di 12,59 chilometri al secondo. Nel dicembre dello scorso anno è stato il primo oggetto a raggiungere un livello 2 su 10 della scala Torino, che misura probabilità ed effetti di un impatto con la Terra. La NASA, contraddicendo lo scienziato russo, esclude che l'asteroide possa costituire un pericolo per il nostro pianeta nel 2035, ma ha definito un livello di pericolo 1 in occasione di un'ulteriore transito ravvicinato di Apophis nel 2036.

Al suo passaggio nei nostri cieli, tra 24 anni, Apophis sarà visibile a occhio nudo e si sposterà ad una velocità angolare di 42° all'ora, attraversando la costellazione del Cancro. Secondo gli esperti, il transito di un asteroide di queste dimensioni a questa distanza dalla Terra è un evento piuttosto raro, con una frequenza media di un caso ogni 1300 anni.

FONTE: LA STAMPA WEB

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